mercoledì 1 febbraio 2012

BİRİNCİ DERS - PRIMA LEZIONE - FIRST LESSON


BİRİNCİ DERS - PRIMA LEZIONE - FIRST LESSON


Foto tratta da: Learn Turkish

  In questa prima lezione andremo a conoscere:

 

   1.1 I saluti nella Lingua turca
   1.2 I Numeri di base
   1.3 Un Vocabolario Essenziale
   1.4 Esempi di articolazione della frase turca
   1.5 La terza persona singolare del Verbo Essere
   1.6 Introduzioni al dialogo
   1.7 Esercizi di traduzione

Ps.Write me in your Language:  

EnglishEspañolFrançaisItaliano.

               1.1  I SALUTI NELLA LINGUA TURCA
                                                                        

Türkçe
Italiano
English
Français
Español
Merhaba
Ciao!
Hello!
Salut!
¡Hola!





Günaydın
  Buon Giorno
Good morning
Bonjour
Buenos días





Nasılsınız?
Come va?
How are you?
Ça va?
¿ Cómo estás?

Come state?
How do you do?
  Commet  allez-vous?
¿ Cómo está?





Allahasmarladık*
Arriverderci
Good-bye
Au revoir
Adíos





Güle güle**
Arriverderci
Good-bye
Au revoir
Adíos





İyi geceler
Buona Notte
Good Night
Bonne Nuit
Buenas Noches





İyi günler
Buon giornata
Good  day
Bonne Journée
Buena Jornada




Buen día





İyi akşamlar  
Buona serata
Good  evening
Bonsoir
   Buenas tardes
     İyi tünaydın
Buon pomeriggio
Good  afternoon
Bonne après-midi


N.B.
Allahasmarladık*: viene detto dalla persona che va via, che sta partendo. Tuttavia, si preferisce dire iyi günler. 
Güle güle**: viene detto dalla persona che sta vedendo il suo amico andare via. Quindi viene detto da chi rimane.



                                                 1.2 I NUMERI DI BASE

Türkçe
Italiano
English
Français
Español
Bir
Uno
One
Un
Un
İki
Due
Two
Deux
Dos
Üç
Tre
Three
Trois
Tres
Dört
Quattro
Four
Quatre
Cuatro
Beş
Cinque
Five
Cinq
Cinco
Altı
Sei
Six
Six
Seis
Yedi
Sette
Seven
Sept
Siete
Sekiz
Otto
Eight
Huit
Ocho
Dokuz
Nove
Nine
Neuf
Nueve
On
Dieci
Ten
Dix
Diez


   




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    1.3  UN VOCABOLARIO ESSENZIALE

Türkçe
Italiano
English
Bir kitap
Un libro
A book



Defter
Quaderno
Notebook



Kalem
Penna
Pen



Dolmakalem
Stilografica
Fountain pen



Masa
Tavolo
Table



Bu
Questo/Questa
This



Şu
Quello/Quella
That



O*
( Più remoto di Şu)
Quello/Quella
That



Nasıl
Come
How



İskemle
Sedia
Chair



Kapı
Porta
Door, gate



Pencere
Finestra
Window



Sigara
Sigaretta
Cigarette



Kibrit
Fiammifero
Match



Bir
Un, uno, una, un'
A, An



Oda
Stanza
Room



Ev
Casa
House, home



Saat
Orologio, Ora
Clock, Hour



Şapka
Cappello
Hat



Bay
Signore/ Sig.
Mr.



Bayan
Signora/Sig.ra
Miss, Mrs.



Dıvar
 Muro
Wall



Cep
Taschino
Pocket



Mendil
Fazzoletto
 Handkerchief



Giysi
Vestito, abito
Dress, suit



Palto
Soprabito
Overcoat



Kutu
Scatola
Box



Gömlek
Maglia
Shirt



Halı
Tappeto
Carpet



Ne?
Cosa?
        What?
  




1.4  ESEMPI DI ARTICOLAZIONE DELLA FRASE TURCA

Agg. Dimostrativo
Art. Ind.
Nome
Verbo
 Traduzione Italiana





Bu
bir
kitap
 -tır
Questo è un libro.





Bu
bir
defter
  -dir
Questo è un quaderno.





Bu

masa
   -(dır)
Questo è un tavolo.





O

iskemle
 -dir
Quella là è una sedia.





Şu
bir
kalem
 -dir
Quella è una penna.





Şu

üç
  -tür
Quello è tre  (con i




numeri si usa la 3° pers.




Sing.)


  


1.5 LA III PERSONA SINGOLARE DEL VERBO ESSERE

 
  In questa lezione introduciamo il verbo “Essere”, il quale verrà spiegato
ampiamente e dettagliatamente più avanti. 
Per ora, andremo a vedere la terza persona singolare.
Come avrete notato dalle Frasi, nel paragrafo precedente,
il verbo viene aggiunto al nome.
Egli/Ella è, cioè la terza persona singolare del verbo italiano “Essere”, 
in inglese “To Be”, è espresso con (dir, dır, dür, dur) nella lingua turca. 
Quindi abbiamo ben quattro opzioni a seconda dell’Armonia Vocalica.
Per un ripasso in merito all’armonia vocalica cliccate sul seguente link: 
 ARMONIA VOCALICA 


Nella lingua turca, tuttavia,  i suffissi (dir, dır, dür, dur) diventano   (tir, tır, tür, tur)
dopo le consonanti (ç, f, h, k, p, s, ş, t ); 
in tal caso si parla di: (cliccare sul link per il grafico)
ARMONIA CONSONANTICA.







 
            1.6 INTRODUZIONE AL DIALOGO

INTRODUZIONE  AL DIALOGO.

               Bayan Gül, Bay Demir:                   Signora Rosa, Signor Ferro

       Bay Demir, Bay  Özgen:    
Signor Ferro, Signor Özgen

    Nasılsınız Bayan Gül? :    
Come sta Signora Rosa?

 Nasılsınız Bay Özgen?: 
  Come sta, Signor Özgen?

N.B.
In turco, similmente al francese si usa dare del Voi come forma di   "cortesia".





                 1.7  ESERCIZI DI TRADUZIONE

CHE COS'E' QUESTO?
QUESTA E' UNA STANZA


Bu nedir?
Bu bir odadır


Şu nedir?
Şu dıvardır


O nedir?
O penceredir


Bu ne (dir)?
Bu mendil (dir)


Şu ne?
Şu kutu


O ne?
O saat


N.B.



Quando la frase è nominale

si può omettere il verbo

Essere.



Leggi anche:
  

  Grazie a tutti coloro che vorranno esprimere le loro opinioni,
perplessità o dubbi in merito a questa I Lezione.
A presto con la II Lezione! 
 See you soon!
İyi günler, arkadaşlarım!
Gabriele     



 
























































14 commenti:

  1. hai una notevole capacita' di sintesi....cosa che rende le tue lezioni interessanti e intelligenti....veramente piacevoli da seguire.....

    RispondiElimina
  2. Ho delle domande..

    Allora nel paragrafo 1.4 ci hai dato degli esempi della frase turca:
    -Perchè in alcune frasi metti il (Bir) e in altre no?
    -In alcune frasi, quando metti "dir" tra parentesi è perchè lo si puo omettere? Per esempio:
    -Bu masa-(dir) --> Bu masa.
    -Bu mendil-(dir) --> Bu mendil.
    Se è veramente caso di omissione (quindi si può omettere "dir"), vale solo quegli esempi o vale per tutte le frasi?
    -Infine, nel cercare di annotare le tue lezione mi è venuto un dibbio :P, "Come scrivono i turchi?". Nel senso scrivono col corsivo? Se si, è simile a quello latino? Mi è sembrato così strano scrivere in corsivo la i(senza il punto) e non parliamo della s (con la cediglia). Ho risolto scrivendo tutto in maiuscolo,però mi piacerebbe sapere come scrivono i turchi?
    Selam ^______^ ... Sümeyya.

    RispondiElimina
  3. Selam Sümeyya !
    grazie per i tuoi quesiti, poiché mi danno la possibilità di puntualizzare qualcosa che, in un semplice riquadro, non poteva essere esaustivamente trattato.

    Vado con ordine:

    1) - La lingua turca ha sicuramente delle libertà grammaticali che non sono presenti nella lingua italiana.
    L'uso del "Bir", vale a dire dell'articolo inderminativo, è totalmente libero... ti segnalo il link del Post (30 dicembre 2011)in cui ne ho parlato:

    http://imparare-il-turco.blogspot.com/2011/12/turco-la-lingua-degli-angeli-angels.html


    2) - Il suffisso -dir, in un esempio, è stato messo volutamente tra parentesi, poiché può essere omesso.
    Quando? Il verbo "essere",nella lingua turca, come vedremo meglio più avanti, può essere omesso in tutte le frasi nominali! Anzi... ti dirò di più, anche il pronome personale viene regolarmente omesso ( non si dice nel parlato, né si scrive, di solito... "Sen seviyorsun" cioè "Tu ami" ma, semplicemente, "seviyorsun" ).


    3) - Per sapere, invece, come scrivono i turchi ecc ecc.
    ti consiglio di leggere tutti i Post del mese di "novembre 2011", ti segnalo il link iniziale... Alfabeto Turco I parte, II parte, III parte e successivi:


    http://imparare-il-turco.blogspot.com/2011/11/turkcce-alfabesi-alfabeto-turco-turkish.html


    http://imparare-il-turco.blogspot.com/2011/11/ii-parte-turkce-alfabesi-alfabeto-turco.html


    http://imparare-il-turco.blogspot.com/2011/11/iii-parte-turkce-alfabesi-alfabeto.html



    4) - Qui di seguito, invece, ti segnalo il link del Post "COME SI IMPARA A LEGGERE IN TURCO? "


    http://imparare-il-turco.blogspot.com/2011/11/iv-parte-come-si-impara-leggere-in.html




    Spero di esserti stato di aiuto! ;)

    A presto!!!

    Gab.

    RispondiElimina
  4. Merhaba :)

    Grazie molto della risposta, sei stato molto esauriente. Sicuramente riuscirò ad avere un idea sempre più chiara della lingua turca seguendo sempre più lezioni.

    Per quanto riguarda l'ultimo punto intendevo come scrivono a mano (handwriting) .. gironzolando in internet ho trovato questa interessantissima immagine che spero sarà utile anche ad altre persone che hanno avuto la mia stessa perplessità:

    http://www.didemogmen.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/denizler.png

    Rinnovo i miei ringraziamenti ..
    çoooook teşekkür ederim ^_^
    Sümeyya

    RispondiElimina
  5. Merhaba!!! :)

    Ho visto l'immagine...çok güzeldir!
    (è bellissima).

    Ebbene sì... il turco si scrive in corsivo come l'italiano, in quanto Mustafa Kemal Atatürk (Il Padre della Turchia moderna), nel 1922, adottò l'alfabeto latino in luogo di quello "Ottomano" preesistente.
    Ad ogni modo, posso anticiparti che, in seguito, tratterò meglio l'importantissima figura di Atatürk (letteralmente: Padre dei Turchi), legata non solo alla riforma dell'alfabeto.

    Görüşürüz Sümeyya...İyi akşamlar! ;)

    Gab.

    RispondiElimina
  6. Selam ^^

    Benone aspetteremo con impazienza tutte le info che ci vorrai fornire dell'amata Türkiye. So che Kemal Atatürk è una figura molto importante in Turkia, alcuni quasi lo venerano (i kemalisti), ma sinceramente non è una figura che mi aggrada molto; non condivido tutte le sue scelte. Cmq + si apprende meglio è ;)

    Görüşürüz Öğretmen Gab.

    PS:aimè nei week-end non potrò seguire "derslerin" (spero sia corretto):P

    Sümeyya.

    RispondiElimina
  7. Ciao! Scusa ormai ti perseguito!!

    Nella lezione 1, nei Numeri scrivi il 7 (sette)= Yedi, mentre su internet ho trovato anche Yedı.

    Qual è giusto? per regolare la pronuncia, anche se mi sembrano pronunciate uguali su Google Translate.

    teşekkürler

    RispondiElimina
  8. PS
    e stesso discorso per "sigara" che ho trovato anche come "sıgara",... e qui la differenza tra le pronunce si sente di più

    Grazie Ancora!!

    RispondiElimina
  9. Selam Simone! ;)
    Leggo con un pò di ritardo i messaggi...sorry
    Ad ogni modo, si dice "yedi" e " sigara" con la -i.
    Tuttavia, non ti meravigliare se trovi molte parole scritte con l'altra vocale "-ı" su internet...

    La tastiera turca è diversa da quella nostra e quindi per comodità si clicca sulla "i" ma (nella tastiera turca) vien fuori l'altra vocale, estranea al nostro alfabeto.

    Per gli altri quesiti ti rispondo sotto l'altro Post...

    Güle güle!

    Gabriele

    Ps. Devo ancora capire bene come funziona l'opzione dei lettori fissi...cmq. grazie per esserti aggiunto.

    RispondiElimina
  10. ciao avrei alcune domande
    Signore qui hai detto si traduce Bay io in vari libri ho trovato Bey è giusto lo stesso?
    Arrivederci può anche essere detto Hoşçakl?
    Buon pomeriggio può anche essere detto Tünaydın?
    Il plurale di kedi?
    ti ringrazio in anticipo e rinnovo i complimenti. Ciao

    RispondiElimina
  11. Benvenuto Maurizio!

    Leggo proprio adesso il tuo commento e la tua mail...
    Cercherò di risponderti a tutto quanto qui di seguito.
    Allora...
    La forma "Bey" è usata, anche se quella scolastica è Bay. Vi sono varie sfumature. Anche la Turchia...in tutta la sua estensione territoriale ha varie sfumature linguistiche al suo interno.
    Sfumature che possono essere sia di pronuncia, dizione che di grammatica. In un corso base ho tolto varie sfumature ed eccezioni, proprio per non appesantire troppo il discorso. Anche perché la lingua turca ha una razionalità grammticale che le lingue, dei Paesi dell'Europa Occidentale, se la sognano. Quindi, come detto in precedenza, l'unica vera eccezione è l'eccezione stessa.
    Tuttavia...più in là, magari per un livello intermedio, è possibile
    approfondire alcuni di questi aspetti. Ad esempio, ad Istanbul dicono
    "çunki" mentre ad Ankara, e nello standard turkish, dicono "çunkü".
    Entrambe le forme introducono una proposizione causale, finale... "perché".

    Venendo poi alle parole "Hoşçakal" e "Tünaydın", la prima, significa arrivederci nel linguaggio meno formale e comunque è una forma di congedo ampiamente usata; la seconda invece, significa "buon pomeriggio" ma è usata davvero poco...dopo mezzogiorno, come anche noi italiani, si preferisce dire buona sera ovvero "iyi akşamlar".
    Grazie davvero di aver ricordato queste due espressioni.

    Per quanto riguarda il plurale di "Kedi", il plurale è "kediler", in base alle leggi di concordanza vocalica. "Vedere a tal proposito i Post del mese di Dicembre." I link in fondo ai Post, sono stati riaggiornati.
    ( Ved. sez. I, II e III).

    Infine, per quanto riguardo insegnanti di Turco a Milano, purtroppo personalmente non conosco nessuno. Non sono lombardo. Uniche città che frequento al momento sono quelle del Centro Italia.
    Ahimé viviamo tutti un pò distanti l'uno dall'altro.
    Per non parlare poi di coloro che seguono il Blog dall'estero, che sebbene numerosi, vivono però assai distanti.

    Grazie davvero di cuore per quanto hai scritto, è una vera carica
    per fare di più e meglio.
    A presto e per qualsiasi dubbio, suggerimento...sai dove trovarmi!

    Güle, güle!!! ;)

    Gabriele

    RispondiElimina
  12. maurizio.midolo@tin.it28 marzo 2012 17:59

    ciao, scusami ma prima ho sbagliato un domanda non era il plurale di chedi che volevo sapere ma come si dice il mio gatto, usando la particella possessiva dovrebbe essere kediin ma mi chiedevo se due vocali uguali in lingua turca possono stare vicine.
    Ti ringrazio per le esaurienti risposte, a proposito ho trovato un insegnante economico a Milano, è uno studente turco che da lezioni a 10€. l'ora almeno eserciterò la pronuncia.
    ciao :)

    RispondiElimina
  13. Selam Maurizio,

    allora per dire in turco

    "Il mio gatto" si dice "Kedim"

    I nomi che terminano per vocale hanno un altro modo per formare l'aggettivo possessivo. Nel caso di specie... Si aggiunge solo il suffisso -m al sostantivo. L'argomento comunque, verrà trattato ampiamente in avanti...
    İyi günler!

    Gabriele

    RispondiElimina
  14. Aw, this was an extremely nice post. Taking the time and actual effort to produce a
    good article… but what can I say… I hesitate a lot and never manage to
    get nearly anything done.

    RispondiElimina

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