lunedì 12 dicembre 2011

I parte - Armonia Vocalica - The Law of Vowel Harmony

 Grammatica - Oggi andremo a scoprire il secondo pilastro della lingua turca: l’armonia vocalica.
Il discorso potrebbe apparire arido e tedioso sui testi di grammatica proprio perché la maggior parte dei testi non entra dal punto di vista del discente che solitamente vive in un ambiente linguistico totalmente lontano dal caso di specie in esame, cioè da quello turco.
Inoltre la maggior parte dei testi in commercio non tiene presente il fatto che un principiante non possa assimilare tutte le regole, le eccezioni e anomalie per ogni singolo argomento.  Le poche eccezioni della lingua turca, giacché l’unica vera eccezione della lingua turca è l’eccezione stessa; possono essere apprese gradualmente anche in una fase successiva o comunque possono essere scoperte con facili deduzioni senza pertanto appesantire troppo il tema che andremo ad affrontare.
D’altra parte la nostra mente non è come un otre da riempire…un luogo in cui stipare dati e concetti…tanto più se questi sono percepiti come inutili. La nostra mente, infatti, ha bisogno di ordinare il sapere; le cose immesse alla rinfusa senza una reale e giustificata motivazione vengono ben presto eliminate.
Pertanto, tralasciando il superfluo, andiamo a vedere nello specifico in cosa consiste l’armonia vocalica o armonia dei suoni vocalici.

                                           Foto tratta da: Harmony Day

     In precedenza abbiamo già  visto che  nella lingua turca le vocali vengono divise in due gruppi. Vi sono quelle dette frontali, dolci o prepalatali: e, i, ö, ü. Quelle del secondo gruppo, invece, sono dette anteriori, dure o postpalatali: a, ı, o, u.
La legge dell’armonia vocalica stabilisce che se l’ultima vocale di una parola è dura,anteriore o postpalatale (a, ı, o, u) la vocale seguente del suffisso deve essere un’altra vocale dura, anteriore o postpalatale; mentre se l’ultima vocale di una parola è dolce,frontale o prepalatale (e, i, ö, ü) la vocale seguente non può che essere dolce, frontale o prepalatale.
Questa legge fa si che in una parola vi sia il medesimo suono… quindi il risultato finale è quello di rendere le parole melodiose o, per meglio dire, armoniche .

Quindi  avremo che la vocale:

a              è seguita dalla vocale                 ı  oppure a
            è seguita dalla vocale                 oppure e
ı               è seguita dalla vocale                 ı  oppure a     
i               è seguita dalla vocale                 i  oppure e       
            è seguita dalla vocale                 u oppure a  
ö              è seguita dalla vocale                 ü oppure e           
u              è seguita dalla vocale                 u oppure a
ü              è seguita dalla vocale                 ü oppure e


Ho cercato di semplificare il discorso mediante l’utilizzo dei colori. Ad un’armonia dei suoni corrisponde dunque, un’armonia dei colori. Le vocali dette dure, anterioriori o postpalatali, che d’ora in avanti chiamerò, per comodità, soltanto dure... le ho indicate col colore verde. Le vocali dette dolci, frontali o prepalatali, che d’ora in avanti chiamerò, invece, dolci...sono state differenziate dalle prime col colore blu.

Tuttavia per rendere il discorso sull’armonia vocalica ancora più semplice da ricordare; ho escogitato uno stratagemma che andrò a mostrarvi nel Post successivo…..

Leggi anche:
 Armonia Vocalica II  >>>

Nessun commento:

Posta un commento

Do not make comments as "Anonymous." Go to Name / URL. Enter your nickname in the "name" field, if you do not have a blog / site leave the field empty URL.

I commenti Anonimi saranno bloccati dal filtro Anti-Spam. Andate su Nome/URL. Inserite il vostro nickname nel campo "nome", se non avete un blog/sito lasciate vuoto il campo URL.

CONDIVISIONE